Il 22 settembre 2025, l’Università di Siena ospiterà la conferenza finale di PrEcIOUS – Promoting pluralistic education in European universities to combat invisible discrimination related to LGBTQIA+ , un’iniziativa Erasmus+ progettata per affrontare le forme “invisibili” di discriminazione e promuovere una cultura autenticamente inclusiva all’interno delle università europee. Nata dalla consapevolezza che le persone LGBTQIA+ in tutta Europa subiscono ancora livelli significativi di discriminazione, anche nelle scuole e nelle università, e che forme sottili di omofobia spesso non vengono riconosciute nemmeno dai giovani stessi, PrEcIOUS ha sviluppato percorsi e strumenti per affrontare le radici strutturali di questi problemi, andando oltre la logica dell'”inclusione” verso una cultura di autentica pluralità.
Il convegno si terrà presso il Campus Mattioli (Sala Conferenze, 3° piano, via PA Mattioli 10, Siena). Si aprirà alle 9:00 con i saluti di benvenuto di Alessandra Viviani (Università di Siena). Seguiranno i contributi di Irene Biemme (Università di Firenze), che rifletterà sull’uso della narrazione per promuovere l’uguaglianza di genere fin dalla prima infanzia; Antonio Raimondo Di Grigoli (Università di Siena) sulla decostruzione dei modelli cis-eteronormativi nell’educazione della prima infanzia; Daniele Ferrari (Università del Piemonte Orientale) sul rapporto tra linguaggio, intersezionalità e diritto; Rima Karosiene (Università di Klaipeda) su come le istituzioni accademiche possano perpetuare l’omofobia invisibile; Francesca Scalzo (SOS Razzismo) su Omofobia e doppio stigma: l’identità LGBTQ+ nei contesti migranti; Silvia Volpi (Rete Educare ai Diritti Umani) sulla necessità di un approccio intersezionale nell’educazione non formale; e Debora Barletta (No Hate Speech Movement Italia) su come la partecipazione dei giovani possa rafforzare la resilienza all’odio.
Dopo la pausa caffè, la mattinata proseguirà con una sessione dedicata alle testimonianze degli studenti, vero cuore della conferenza, in cui partecipanti provenienti da diversi paesi condivideranno le loro esperienze della PrEcIOUS Summer School di Siena e delle visite di studio internazionali, offrendo spunti di riflessione diretta sull’impatto educativo e personale del progetto. Questa parte includerà anche il contributo di Eduardo Santillan (CAD Spazio Sicuro – Arcigay Siena) sulle sfide affrontate dai richiedenti asilo LGBTQI+ provenienti da Pakistan e Afghanistan; Roberta Parigiani (Movimento Identità Trans) sulla discriminazione invisibile contro le persone LGBTQIA+ attraverso il sistema legale; e Michela Mariotto (Università degli Studi di Roma Roma Tre) su Genitorialità gender-free: forme di esistenza e sfide oltre il binario.
Nel pomeriggio, accademici delle università partner offriranno prospettive di ricerca e analisi teoriche sul ruolo dell’istruzione superiore nella promozione dell’inclusione e del pluralismo. Maryna Subota (Università di Klaipeda) affronterà l’advocacy LGBTQ+ nelle società conservatrici; Justyna Struzik (Università Jagellonica di Cracovia) esplorerà gli approcci queer alla rivisitazione delle università; Julia Michcik (Università Jagellonica di Cracovia) analizzerà la diffusione della teoria queer da Occidente a Oriente; Angeliki Pantzartzidi (Università Aristotele di Salonicco) rifletterà sulle pratiche incentrate sulla cura nell’istruzione superiore; e Victoria Georgopoulou (Università Aristotele di Salonicco) discuterà la potenziale eredità del progetto. La conferenza si concluderà con le osservazioni conclusive di Gaia Ciccarelli (Università di Siena), che ripercorreranno i temi della giornata.
Questa conferenza rappresenta non solo un momento per condividere i risultati del progetto con il grande pubblico, ma anche un’opportunità per riaffermare il valore del pluralismo e del rispetto dei diritti all’interno della comunità accademica, dando voce a chi vive quotidianamente la vita universitaria.
L’Università di Siena coordina il progetto PrEcIOUS in collaborazione con l’Università di Klaipeda (Lituania), l’Università Aristotele di Salonicco (Grecia), l’Università Jagellonica di Cracovia (Polonia) e OpenCom (Italia).