Le università europee si trovano oggi ad affrontare una sfida significativa: trasformare la diversità da valore dichiarato a pratica quotidiana, combattendo al contempo la discriminazione invisibile e gli stereotipi che persistono nel mondo accademico. Questa sfida richiede strumenti innovativi e competenze specifiche.
Il MOOC “Transversal Skills Framework for a Non-Discriminating Community” (Quadro delle competenze trasversali per una comunità non discriminatoria) affronta questo contesto ed è stato sviluppato nell’ambito del progetto PrEcIOUS (Promoting Pluralistic Education in European Universities to Combat Invisible Discrimination of LGBTQIA+ People, Promuovere l’istruzione pluralistica nelle università europee per combattere la discriminazione invisibile delle persone LGBTQIA+). L’Università di Siena coordina questa iniziativa nell’ambito del programma Erasmus+, con la partecipazione dell’Università Aristotele di Salonicco (Grecia), dell’Università Jagellonica di Cracovia (Polonia), dell’Università di Klaipeda (Lituania) e di OpenCom (Italia). Questi partner propongono congiuntamente un approccio integrato alla formazione sulla lotta alla discriminazione basata sull’orientamento sessuale, l’identità di genere e le caratteristiche sessuali.
Il corso di formazione, disponibile sulla piattaforma https://lms.preciousproject.eu, si distingue per la sua struttura modulare che combina dimensioni internazionali e nazionali. Gli studenti esploreranno cinque aree tematiche fondamentali: dall’alfabetizzazione di base alla comunicazione inclusiva che rispetta le differenze, attraverso l’analisi di stereotipi, pregiudizi e dinamiche intersezionali, il tutto supportato da strumenti che consentono l’analisi del contesto sociale circostante. L’innovazione risiede nel metodo: oltre alla formazione online, il programma include sessioni in presenza e attività di Collaborative Online International Learning (COIL).
“Il nostro obiettivo non è solo quello di trasmettere conoscenze teoriche”, sottolinea la professoressa Alessandra Viviani dell’Università di Siena. “Il nostro obiettivo è sviluppare quelle competenze trasversali che consentono a ogni studente di diventare un protagonista attivo nel cambiamento della propria comunità universitaria”. A tal fine, la piattaforma integra anche un test sui pregiudizi impliciti, che misura l’evoluzione della consapevolezza dell’omofobia invisibile durante il corso di formazione.
La collaborazione tra le università europee ha portato alla creazione di uno strumento concreto che si integra nei percorsi formativi esistenti, aprendo nuove strade per costruire comunità universitarie in cui la lotta alla discriminazione e il rispetto di ogni persona diventano non solo un principio, ma una responsabilità e una pratica collettiva quotidiana. Questo segna un passo significativo verso un’istruzione superiore che valorizza autenticamente l’unicità e la diversità di ogni studente.