La settimana europea di formazione del progetto Erasmus+ KA220-HED PrEcIOUS – Promuovere un’istruzione pluralistica nelle università europee per combattere la discriminazione invisibile nei confronti delle persone LGBTQIA+ si è appena conclusa a Siena. Cinque giorni di intenso lavoro hanno riunito studenti provenienti da Italia, Grecia, Polonia e Lituania per immaginare e progettare un’università più inclusiva, equa e accogliente per ogni identità.
Attraverso workshop su stereotipi e pregiudizi, comunicazione inclusiva, analisi del contesto sociale e alfabetizzazione civica, i partecipanti hanno affrontato il tema dell’omofobia invisibile all’interno degli ambienti accademici. “Siamo orgogliosi dei materiali che abbiamo sviluppato”, ha affermato Alessandra Viviani, docente all’Università di Siena e coordinatrice scientifica del progetto. “Ci hanno aiutato a mettere in luce forme di discriminazione spesso trascurate e a sensibilizzare la comunità accademica. Ma ciò che ci ha colpito di più è stata la maturità con cui gli studenti hanno affrontato la complessità di questi temi e li hanno trasformati in proposte concrete”.
Tra le iniziative sviluppate durante la settimana vi sono state campagne Instagram per promuovere la salute mentale e contrastare le microaggressioni, l’introduzione di bagni gender-neutral e di un linguaggio inclusivo nei documenti istituzionali, badge universitari con i nomi preferiti (alias) e settimane di sensibilizzazione LGBTQIA+ nel campus. Queste proposte sono emerse dall’ascolto reciproco e dalla riflessione condivisa, come ha sottolineato Gaia Ciccarelli, tutor del progetto: “Abbiamo visto gli studenti non solo imparare, ma anche disimparare. Hanno messo in discussione le norme dei loro ambienti familiari, si sono confrontati con prospettive diverse e insieme hanno scoperto nuovi modi di intendere la vita universitaria”.
L’esperienza ha lasciato un segno indelebile nei partecipanti. Maria Vittoria Moncada Hernandez e Piyarat Punpoosa, studenti dell’Università di Siena, l’hanno descritta come “un’esperienza preziosa di crescita personale e culturale”. Per loro, l’inclusione non è più un concetto astratto, ma una responsabilità quotidiana che si concretizza nelle azioni più semplici: ascoltare, comprendere e agire.
Lanciato nel 2022 e attivo fino al 2025, il progetto PrEcIOUS si basa sulla convinzione che l’istruzione superiore debba essere uno spazio di democrazia e pluralismo. Alessandra Viviani conclude: “Il nostro obiettivo ora è quello di portare questi risultati oltre le università partner e contribuire alla costruzione di una cultura europea veramente inclusiva”.